MANGIAMO MENO CARNE, MA DI MIGLIORE QUALITÀ





Negli ultimi 70 anni, l'agricoltura industriale ha inquinato l'acqua, impoverito i terreni, causato sofferenze agli animali, danneggiato la biodiversità, distrutto le foreste, tutto per produrre carne e latte, per lo più di scarsa qualità. Oggi, i nostri conti ambientali e sociali non tornano più.

Così, molti piccoli agricoltori in tutta Europa hanno voltato le spalle alla produzione industriale di carne e hanno sviluppato alternative rispettose della natura per allevare gli animali. In questi allevamenti estensivi, gli animali vivono più a lungo, non vengono mutilati, si ammalano raramente e soprattutto sono liberi di vivere secondo i loro bisogni naturali, senza subire sofferenze e stress inutili.

Su questo tema, la newsletter di Slow Food Europa propone un’interessante intervista con Jacopo Goracci, coordinatore del Presidio Slow Food Razza Maremmana in Toscana, uno dei guardiani della natura e della biodiversità.




Link con l’articolo (inglese)


Link con la campagna Slow Meat (Mangia meno carne, ma di migliore qualità)



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